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mercoledì 16 novembre 2016

Erasmus Plus al Bona


                                                                                Mercoledì 09 Novembre 2016


Istituto Eugenio Bona, Biella

Vi state domandando cosa ci fa Eunomica al Bona? 
Vi chiederete che ci fanno questi frikkettoni che parlano di Eunomia nella scuola dove regna l’economia?

A scanso di equivoci, per incominciare posso dire che io, che sto scrivendo, il mio legame ce l’ho, il mio vecchio istituto è stato fuso ed accorpato – tecnicamente parlando -, per cui è un po’ come tornare a scuola (fra l’altro molti dei miei vecchi professori ci sono ancora…). Poi, ci preme (a tutti noi eunomici) sottolineare che siamo proprio nel luogo deputato per avviare un dialogo interagente (cioè, che agisce con gli agenti partecipanti, in “soldoni” noi, persone presenti alla giornata) che si propone di trovare le giuste domande per avviare un processo di cambiamento che smantelli obsoleti paradigmi consolidati.


Ma non siamo qui a farvi il pippone, se è pur vero che Eunomica tiene con particolare cura alla formazione non abbiamo niente a che fare con ingessati professionisti dalla voce impostata e dallo sguardo di quello “che la sa lunga, perché le sa tutte”, perciò tagliamo corto e andiamo diretti al cuore del racconto. Ci piace dialogare apertamente inter pares, ognuno mette in campo idee, concetti, azioni, processi, suggestioni e creatività da condividere, per progettare e costruire insieme possibili percorsi andando a sommare il positivo, per trovare la via ad oggi migliore dalla quale partire. 


Ci piace rompere il ghiaccio con l’empatia, con una battuta e un sorriso aperto, questo mette tutti sullo stesso piano creando un’atmosfera rilassata e meno accademica (che metterebbe anche noi in un certo imbarazzo per mancanza di standing baronale); dobbiamo esser sinceri noi ci siamo giocati pure una carta in più: il compleanno della nostra ingegnere eunomico, Claudia. Condividere è anche questo, non solo progettualità!

Potevate pure farmi notare, interrompendomi prima, che non ho rispettato le 5 W di apertura: avete ragione! Cosa ci facevamo là non l’ho ancora detto. Riparto da qui: Grazie ad una fortuita coincidenza del destino (o forse sotto il segno della nostra cara Eunomia, che ci sorveglia benevola dal suo punto di vista privilegiato a volo d’uccello)  ci siamo interfacciati un anno fa con il Prof. Lannino e dialogando tra noi in varie occasioni, da prof sopra le righe quale è,  si è accollato la responsabilità di invitarci all'Istituto Bona di Biella (che ringraziamo anche nella figura istituzionale della Preside Raffaella Miori - scusate la mia vetustà ma ai miei tempi questa era la qualifica -  per averci accolti in questo storico istituto biellese) per partecipare ad una sessione di un progetto Erasmus Plus dedicato al cambiamento sostenibile, dove sono coinvolti, in un ciclo biennale, scuole provenienti da 5 paesi europei (Italia, Turchia, Olanda, Lituania, Polonia).

Per noi una splendida opportunità che abbiamo accolto con piacere e buona energia, superando anche la nostra titubanza nel riuscire ad esprimere i contenuti eunomici in modo comprensibile in anglossone idioma. Un po’ perché si era leggermente "fuori uso" nel dialogo diretto in lingua, un po’ perché a volte dobbiamo anche italica madrelingua pensare con attenzione alle parole da scegliere per raccontare i valori di Eunomia. La fortuna in questi casi è proprio quella di dover tutti adottare una lingua comune che non ha le stesse sfumature - che si colorano di suoni e di costrutti diversi a seconda dei suoni fonetici della propria nazione di provenienza - si è, perciò, tutti sulla stessa barca. Se manca un termine, scappa dalla mente proprio quando più servirebbe, ci si dà una mano per comprendersi e alla fine, quasi per magia, più per empatia, ci si capisce con un sorriso. Siamo umani su uno stesso piano, semplici "dialogatori", persone che ascoltano, dialogano, si confrontano per imparare, non certo per insegnare certezze, reciproci doni che mettono in circolo idee, punti di vista ed esperienze. Si sta mettendo in una scatola condivisa gli elementi che saranno alla base dei percorsi che si andranno a costruire insieme, in condivisione, ossia condividendo la visione.



Attorno ad un tavolo, di lavoro e conviviale, visitando un luogo, mettendoci in gioco, dialogando sono nati tanti spunti, condivisioni e riflessioni aperte, certamente è per noi un momento arricchente, di cui facciamo tesoro a livello umano, energetico, progettuale e di ideazione.

Inoltre, con gioia dobbiamo dire che, nonostante qualche smarrimento ogni tanto su alcuni punti – dove noi per primi ci siamo smarriti tante volte e da tanto tempo ci ragioniamo sopra -, abbiamo toccato con mano che, alla faccia di qualche gap linguistico,  il diritto naturale, e i processi di progettazione eunomici che dà lì si originano, hanno trovato terreno di condivisione comune. Questo è il segno che c’è voglia di tornare ad equilibri che mettano al centro il benessere nella sua globalità, ma non il benessere materiale bensì quello di sinergico di rapporto dell’uno con il tutto.
Questa è di fatto l’Europa vera, questo spaccato fa emergere la voglia concreta delle persone di cambiare ed interagire insieme per trovare nuovi percorsi di sostenibilità a partire dal basso, dalle singole azioni quotidiane e dalla responsabilità personale.

Crediamo che questa sia la via per tendere ad una direzione eunomica (la buona norma) e sappiamo che non esiste una soluzione univoca vincente ed universale, non ci sono strade giuste o sbagliate in assoluto, ci sono tanti percorsi che ci permettono di avviarci verso un processo di cambiamento, conoscerle e farle interagire è un modo per imparare a porsi le giuste domande. La domanda giusta è più importante della risposta.

Insieme, partendo da una base che miscela le nostre: energie, professionalità, idee, azioni singole, possiamo costruire qualcosa di nuovo, partendo da ciò che sappiamo, da ciò che già c’è di buono, per tendere verso ciò che non conosciamo ancora, o non del tutto, oppure che ancora manca e dobbiamo inventarlo.

La creatività, la capacità di mettersi in discussione ed in gioco per scardinare le gabbie e le rigidità che la società spesso ci impone non è certo una cosa automatica, sintomatica, nè veloce (vorrei lodare la saggia lentezza, quanti errori si possono evitare ponderando le cose senza agire di istinto e in immediatezza), ma quando vi è la volontà di provarci è un atto eunomico, nel senso di buona prassi, da lì poi, con pazienza e condivisione, le cose verranno.

Una giornata positiva, benedetta anche dall’energia della natura mistica d’Oropa oltre all’energia umana che ognuno dei presenti ha messo in campo,  che ci ha dato modo di interrogarci sul futuro insieme: condividendo si può avviare una riflessione globale sull'impronta che ognuno di noi, sotto sua responsabilità personale non cedibile, ha nei confronti di sé e del “tutto”.


A presto!







photos by B. Saccagno









lunedì 10 ottobre 2016

Una mela al giorno... un progetto di contorno




Con le prime avvisaglie di uno strano autunno dalla veste estiva, con il profumo dei ricordi di infanzia è iniziata in concreto una collaborazione progettuale, dedicata al territorio ed allo sviluppo di processi di economia sociale compartecipata, fra Eunomica ed Abitare Insieme Odv di Varallo.

Cosa c'entrano le mele, quelle vere, profumate, imperfette e gustose, con Eunomica?

Per strani incroci territoriali Eunomica viaggia ed incontra tante realtà ed è sempre disponibile a collaborare dove c'è il desiderio di sviluppare processi di economia sociale che valorizzino le risorse, cambino il modo di vedere le cose, si avvicinino al diritto naturale ed a modi di vivere che si pongano l'obiettivo di un benessere sociale a tutto campo che non trascuri nessuno.

Oggi tante cose stanno cambiando, nei venti di bufera, nelle buie gallerie, tante piccole luci si stanno accendendo ovunque, tante belle iniziative, tanti progetti, tanti cambiamenti...
E noi ci siamo, sempre pronti a creare sinergie, energie e lavorare sulle risorse partendo da budget zero.

L'importante è avere alla base un buona idea, una progettazione sociale compartecipata e collaborativa, la voglia di fare le cose insieme partendo da valori profondi.

Ed eccoci allora a disegnare un progetto che parte da un semplice pensiero, che è una constatazione di fatto, quante risorse rimangono inespresse e sono gratuitamente disponibili ed inseribili in un circuito di scambio basato su un giusto valore (per tutti gli elementi e gli attori coinvolti nel sistema economico che si genera)?

Moltissime.

Come si fa a metterle in circolo?

Basta molto poco, a volte solo un minimo scambio di valore concreto di attività. Ed, inoltre,
esiste una rete sul territorio nazionale con tante iniziative basate sullo stesso concetto, basta disegnarne una mappa, mettersi in connessione e le risorse possono viaggiare interscambiandosi, seguendo bisogni e desideri in un percorso molto ampio che accresce tutti.

Cosa potrebbe portare?

Tanto, molto purchè si generi un sistema condiviso che superi il concetto caritativo di attesa: tutti gli attori in campo si mettono in una situazione pro attiva, il fare, avendo un ritorno misurabile che è un valore che va oltre il semplice dare/avere ma è una sinergia che innesca un meccanismo più grande che si riflette su tutta la comunità coinvolta.

L'obiettivo è un benessere psicofisico, culturale, umano e sociale che migliora la qualità della vita e ritrova le radici concrete del nostro DNA sociale e territoriale, riancorandoci a rapporti umani, culturali, economici e sociali veri per una crescita equilibrata e attenta ai bisogni di tutti (pianeta compreso).

Così, il primo passo, lo abbiamo fatto, il prossimo è già in programma...




mercoledì 23 dicembre 2015

Eunomica è parte di Arcipelago Scec

Cari Eunomici come prima novità dell'anno siamo lieti di informarvi che Eunomica è parte di Scec Piemonte.

Un passo importante per una buona economia!
.

Se volete qualche approfondimento sullo Sconto Che Cammina

http://www.scecpiemonte.it/

http://scecservice.org/site/index.htm

https://www.youtube.com/watch?v=j1LK-xtLHTE

http://eunomicaapc.blogspot.it/2015/09/intervista-ad-alberto-gallo.html

lunedì 21 dicembre 2015

Auguri Eunomici

Carissimi Eunomici,

anche quest'anno complesso volge al termine, siamo alle solite, arriva dicembre e si fanno stime, analisi, valutazioni per formulare al meglio impegni, propositi, progetti e sogni per l'anno che verrà...

Noi abbiamo deciso di non fare bilanci, ma possiamo dirvi che abbiamo avuto un 2015 intenso, abbiamo "seminato" idee e progetti che speriamo possano crescere in maniera equilibrata da gennaio prossimo venturo.

Non ci dilunghiamo in lunghi discorsi, quindi...

Vogliamo augurare a voi tutti un 2016 all'insegna dell'Eunomia, certi che potremo davvero incamminarci sul sentiero che porta al cambiamento in positivo, proseguendo con fiducia su questa via.

Auguri!


lunedì 2 novembre 2015

Eunomica a Bona Up! La scuola delle imprese



Eunomica a:

IL BONA, LA SCUOLA DELLE IMPRESE
L'Istituto Commerciale Eugenio Bona per il suo 102° anniversario propone la terza edizione dedicata alle Start Up

Bona Up!
LA SCUOLA DELLE IMPRESE
Mercoledì 4 novembre 2015 - 08-30 - 15.00

Giornata finalizzata a promuovere la creatività e l'imprenditorialità tra gli allievi delle classi quarte e quinte dell'Istituto attraverso l'incontro con le start - up avviate da imprenditori prevalentemente under 35.

Le start - up verranno presentate da organizzazioni pubbliche e private che in Piemonte si occupano di favorire l'iniziativa imprenditoriale e diffondere la cultura d'impresa: Provincia di Biella, Camera di Commercio di Biella, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Biella, GAL Montagne Biellesi, UIB Gruppo Giovani Imprenditori, Confcooperative, CNA, API Biella, Banca Sella/Sella Lab, Intesa San Paolo, PerMicro, Noi del Bona, Coworking StArtwork Cittadellarte, Pace e Futuro, Piemex, Scec, EITW Microcredito, Finanzagevolata.net, Eunomica.

Ci saranno anche lezioni specialistica con Carla Fiorio, Debora Ferrero e Mario Rovetti.



venerdì 2 ottobre 2015

Riso in Terra di Castagne 14 ottobre 2015

Anche Eunomica alla festa di chiusura del Museo Laboratorio del Mortigliengo con la conferenza Agricoltura Residuale, esempio pratico con Riso Giglio, non mancate! 



Come ogni anno si rinnova l’atteso appuntamento della Festadi Chiusura del Museo Laboratorio del Mortigliengo che si tiene la terza domenica di ottobre, dove per un giorno tornano in vita le attività economiche della tradizione locale che incantano grandi e bambini: olio di noci, aceto di mele e tessitura della canapa. Quest’edizione sarà arricchita da un piacevole incontro tra riso e castagne. 

L’appuntamento di chiusura della stagione estiva del Museo del Mortigliengo è un evento che ogni anno attira nella frazione Mino del Comune di Mezzana una folla di golosi, di amanti della cultura, della tradizione e di bimbi che per un giorno possono vedere in moto il frantoio per la produzione dell’olio di noci, prezioso e gustoso condimento che arricchisce in modo sano i nostri piatti, il torchio per  l’aceto di mele, attività economica tipica del Mortigliengo ed imparare come si tesse la canapa, rude tessuto che ha vestito ed arredato le case dei nostri nonni sin ancora alla metà del secolo scorso.

Domenica 18 ottobre, dal primo pomeriggio, il Museo si animerà con la messa in funzione dei macchinari, sapientemente azionati dai volontari dell’Associazione Murceng, che un tempo erano parte della vita quotidiana della piccola frazione di Mino e per la gioia dei bambini ci saranno dei laboratori gratuiti a loro dedicati, “Tessi la tela e Spremi la Mela”, mentre gli adulti potranno visitare il museo e curiosare fra le bancarelle dei produttori locali per degustare e scoprire sapori di un tempo.

Quest’anno la formula tradizionale si arricchisce con un incontro fra riso e castagne, per riportare l’attenzione sull’importanza e sul valore alimentare che questi due prodotti avevano nell’economia di scambio fra pianura e monti; nel tardo pomeriggio ci sarà una conferenza gratuita dedicata all’Agricoltura Residuale del Riso giglio, dove Francesco Bernabei, presidente di Eunomica APC, racconterà un’esperienza reale dedicata alla coltivazione del riso secondo un metodo a minimo impatto ambientale ed energetico

A seguire si potrà degustare un piatto di Panissa vercellese preparato dal Gruppo “Amici della Panissa” di Albano Vercellese, per chiudere in bellezza un pomeriggio di divertimento, gusto e cultura alle porte dell’autunno.

La festa sarà un gioioso tuffo nel nostro passato prossimo che ci permetterà di tornare tutti bambini e di riaprire la scatola dei ricordi, per scoprire e riscoprire la nostra tradizione in uno splendido contesto che ci riporterà indietro nel tempo con incanto e meraviglia.

Domenica 18 0ttobre dalle ore 14.30
Museo del Mortigliengo

Fraz. Mino – Mezzana Mortigliengo

mercoledì 10 giugno 2015

Museo Laboratorio del Mortigliengo_Mezzana Mortigliengo, 07 giugno 2015. Aperitivo culturale: “Moneta complementare”







Relatori:
Francesco Bernabei e Alberto Gallo

Giornata splendida, da andare a farsi una passeggiata da qualche parte o un bagno al fiume, ma non tutti antepongono il dilettevole all'utile, così se l'argomento di un incontro è La Moneta Complementare qualche curioso si è trattenuto per partecipare.
Sarà che di questi tempi non è più blasfemo pensare ad altre forme di pagamento, sarà che l'Ecomuseo che ha ospitato l'incontro è luogo ricco di fascino e di storia fatto sta che grazie ai partecipanti c'è stato un bel confronto su un tema spinoso: il denaro.

Il tema della moneta complementare è un argomento al quale Francesco Bernabei si dedica da tempo e che spesso è poco conosciuto dal grande pubblico. Prima di raccontare cos’è e quali sono i progetti attivi in Italia è stato necessario fare un excursus sulla storia della moneta che dal passato ci portato alladozione dellEuro.
Da anni conviviamo con una crisi che paralizza il sistema economico, il denaro non circola, ove e quando possibile si tesaurizza perché manca la fiducia, c’è stagnazione eppure abbiamo un grande potenziale inespresso che soffoca per mancanza di moneta circolante.
Se il sistema tradizionale di pensiero, economico e finanziario, non ha risposte efficaci possiamo immaginare ce ne siano altre possibili?
I 65 progetti dedicati alla moneta complementare esistenti ed attivi ad oggi in Italia dimostrano che vi è la volontà di trovare un sistema di misurazione efficace del valore di scambio che sia in grado di ossigenare il sistema mettendo in circolo leconomia sociale, cioè quella che permette ad una comunità, piccola e grande che sia, di sviluppare e potenziare gli scambi basandosi sulla fiducia, perché non è il pezzo di carta ad essere fondamentale ma il valore che assume nel momento in cui lo si immette nel mercato azionando una transazione, altrimenti non ne avrebbe di per sé alcuno.
Vi sono ancora tante domande da porsi e molti passi da compiere ma è sintomatico che nellaria si senta, pur a fronte di mancanza di risposte assolute - daltronde chi può mai dire di averle? -, una maggiore consapevolezza nel sentire il bisogno di un cambiamento.

Alberto Gallo, intervenuto a completamento del panorama, ha parlato di due iniziative già esistenti ed attuabili: lo Scec ed il Piemex.
Il primo è uno strumento attivo in tutta Italia, a macchia di leopardo, che ha l'ambizione folle di promuovere una ricostruzione della comunità (sociale ancor prima che economica) a partire da un dono incondizionato, 100 Scec gratuiti al momento dell'iscrizione, che innesca una riduzione di prezzo circolare per gli aderenti, che così vedono aumentare il proprio potere d'acquisto a patto che lo usino per irrorare l'economia di prossimità, con ulteriori ricadute sul territorio.
In pratica, lo strumento serve per oliare qualunque iniziativa socialmente utile che voglia avvalersi di un patto di comunità: la decisione di usare uno strumento di misurazione del valore come lo Scec.
Tra aziende con p.iva questo si configura come uno sconto incondizionato (max 30%), che attira nuovi clienti e che al contrario dello sconto normalmente inteso non si traduce in un mancato guadagno, poiché può esser rispeso dentro al circuito. Ulteriore volano, la possibilità di scambiarsi cose al 100% quando si tratta di beni usati (allungandone così il ciclo di vita) o di prestazioni tra singole persone. Una sorta di banca del tempo non convenzionale, dove è il fornitore di servizi che decide quanto vuole per il suo lavoro, e si lascia ai partecipanti la decisione di accedervi o meno.
E poi, come ulteriore stimolo, il suggerimento: ma perchè non utilizzare gli Scec per dare un valore ad attività che nel mondo Euro non lo sono?
Come i lavori domestici, o lavori socialmente utili in generale, ma svolti con sempre più fatica dai volontari?
Il salto culturale è denso: si sta parlando di ridisegnare il concetto di benessere inteso in termini più ampi. Quello che nell'economia solidaria sudamericana è chiamato buen vivir.
Insomma, tentativi per riportare l'economia al servizio e non a dominio dell'uomo.

Il secondo strumento, Piemex, ha la caratteristica di poter lavorare sulla creazione del circuito con un'efficacia data dall'organizzazione professionale, mentre ArcipelagoScec è portato avanti da volontari in tutta Italia, che per quanto si possano impegnare non possono dedicare energie così consistenti. 
La funzione di Piemex (che replica il successo di Sardex sul territorio piemontese) è quella di metter in relazione le PMI di un territorio garantendo loro di poter effettuare scambi non inquinati dalla finanza, dunque al 100% in compensazione Piemex. Questo vuol dire che in pratica si creano le condizioni per un baratto multilaterale e multitemporale, che di fatto crea un patto sociale di accettazione di una valuta compensativa, svuotata del suo potere di riserva di valore e dove viceversa si rafforza la sua funzionalità di mezzo di scambio. Questo permette ai crediti Piemex di passare di mano molto velocemente, all'incirca 7-8 volte più velocemente dell'Euro che viceversa viene tesaurizzato di fatto bloccando l'economia e gli scambi.
Entrambi gli strumenti dunque hanno in seno la capacità di dare accesso ad un mercato complementare ed aggiuntivo, con pagamenti certi e da persone di fiducia.
Una dimostrazione pratica insomma di come una visione sociale solidale con opportuni strumenti possa creare valore economico reale e non solo ideale.
La scommessa dei relatori è che i due strumenti si possano integrare, vista l'identità di obiettivi e la diversità di funzioni che possono svolgere.
Se siete curiosi e volete saperne di più potete contattare Alberto Gallo al numero 347 5860754 o via mail michiamoalberto@gmail.com.
                                                                                                                                                                                                            A,Gallo

S                                                                                                                                                       B. Saccagno


S                                                               SAVE THE DATE _ 21 GIUGNO 2015
                        Prossimo Appuntamento con Gaia ed il risparmio alimentare


P

domenica 31 maggio 2015

Aperitivi Culturali al Museo Laboratorio del Mortigliengo - Domenica 07 giugno alle 17.00!



07 giugno 2015
ore 
17.00

Moneta Complementare

con 
Francesco Bernabei
e con la partecipazione di
Alberto Gallo 




Cari amici di Eunomica Vi aspettiamo Domenica 07 giugno al Museo Laboratorio del Mortigliengo (Frazione Mino - Mezzana Mortigliengo) alle 17.00 per una chiacchierata sulle monete complementari da un inedito punto di vista...
A seguire un gustoso aperitivo ed in più potrete visitare l'Ecomuseo di Mezzana, parte della Rete Ecomuseale Biellese, che vi riporterà indietro nel tempo per conoscere la vita di borgata ai tempi dei nostri bisnonni, scoprirete tutto su canapa, olio di noci, aceto di mele...
Non perdetevelo!

Costo 08, 00 Euro a persona.
Bambini fino agli 8 anni, gratuito.
Aperitivi al Museo in collaborazione con Associazione Murceng, Associazione Gaia.
Info e prenotazioni
Lavinia 349 4113478
associazionemurceng@gmail.com




martedì 17 marzo 2015

A.A.A. IDEE CERCASI PER I NAVIGLI – Partecipa al concorso di idee per le Scuole Primarie e Secondarie di I grado










Eunomica è partner organizzativo e supporto tecnico didattico per il concorso A.A.A- IDEE CERCASI PER I NAVIGLI proposto dagli artisti Luciano Maciotta e Daniele Basso in collaborazione con Navigli Lombardi Scarl dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano.
Un concorso di idee, dedicato alla progettazione, alla creatività e al design visti attraverso una visione sostenibile e consapevole che arricchisce il territorio ed il contesto sociale.


Aspettiamo le vostre idee ragazzi!

Leggete tutto, scaricate il bando e partecipate numerosi!


Navigli Lombardi presenta in collaborazione con Eunomica e con il patrocinio di Regione Lombardia e del Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano, il progetto degli artisti Luciano Maciotta e Daniele Basso: Arte&Energia Navigliun concorso di idee per le Scuole Primarie e Secondarie di I grado.


SCARICA IL BANDO


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