mercoledì 4 ottobre 2017

Saltiamo fuori dal cerchio




Sabato 30 Settembre Eunomica è stata invitata ad EcoLogiche, giornata dedicata ad Etica, Ambiente, Uomo ed Economia, organizzata da Abitare Insieme Varallo, per progettare un futuro sostenibile e a benessere diffuso.

La mattina è stata dedicata alla consapevolezza ed alla conoscenza sul cibo e l'alimentazione con Don Sergio Chiesa. 
Il pomeriggio, con Adriano Sella e Don Giorgio Borroni, si è ripartiti facendo il punto sulle buone prassi e con la chiamata all'azione, assumendosi la  propria responsabilità individuale per un cambiamento positivo . 

La conclusione ad Eunomica, che ha invitato i presenti alla progettazione condivisa. Francesco Bernabei, nel suo intervento aperto alla discussione, ha messo in luce tre fattori chiave da analizzare in dettaglio per progettare insieme, dal basso, facendo germogliare, e crescere, la buona energia. Così si potrà fare un nuovo passo verso un cambiamento evolutivo accolto senza timori, perchè non è radicale nè traumatizzante ma semplicemente fondamentale per il benessere sociale diffuso e capace di valorizzare ogni singola risorsa senza distruggerla, dapauperarla o sfruttarla indiscriminatamente.  

Quali sono i tre fattori? 
Eccovi accontentati:

1 - Come vediamo noi il nostro futuro? In Negativo o in Positivo?

Sembra una domanda da nulla ed invece è proprio il punto di partenza che fa scattare la molla giusta per modificare davvero la rotta. 
Si tratta, questo è il buon seme, della nostra responsabilità individuale che si ripercuote, volenti o nolenti, sulla collettività. Spesso sottovalutiamo la nostra personale responsabilità in ogni atto quotidiano, dimentichi che non riguarda mai esclusivamente noi stessi ma la comunità intera.  
Le nostre energie, i nostri pensieri, sono l'elemento che accende o spegne i processi, inevitabilmente la nostra lettura della vita ha delle conseguenze su ciò che accade. 
Come leggiamo quello che ci sta intorno o ci succede? 


Decidiamo di mettere in luce i fattori positivi e lavorare su quelli, oppure vediamo solo la negatività, focalizzandoci sulla passiva lamentazione senza vedere vie d'uscita?  

I partecipanti, che ringraziamo per aver dialogato vivacemente con Eunomica, da una prima risposta non certo rosea sono passati quasi subito a ragionare, invece, su quanti miglioramenti, in realtà, ci siano stati e sono già in atto; basta semplicemente scambiarsi i pensieri ad alta voce per vedere la luce e non il buio.

2 - Come comunicare in modo semplice i valori etici e sostenibili al di fuori del cerchio dei soliti "noti"?
Ossia, abbiamo testato (tutti noi che ci muoviamo in questi orizzonti) che ci si ritrova a veicolare informazioni, concetti, idee progettuali e progetti,sempre ad un pubblico già sensibile alla necessità imprescindibile di destrutturare e cambiare modelli di sviluppo, economici, sociali, umani e culturali obsoleti
Le persone che sentono l'urgenza, il desiderio ed il bisogno e che ritengono sia propria responsabilità fare qualcosa, quotidianamente, nel proprio piccolo, di concreto per cambiare le dinamiche attuali e che desiderano attivarsi in condivisione per crescere insieme, sono coloro che partecipano e che comprendono il valore del "mutare con impegno" senza spaventarsi dell'evoluzione armonica ed equilibrata che valorizza, sostiene e difende tutte le risorse nel pieno rispetto dell'uno e del tutto e che vede tutti attori protagonisti.

Come facciamo ad estendere l'invito ad assumersi la propria responsabilità nel progettare insieme un domani etico, diventando parte attiva e consapevole del processo a vantaggio del bene comune?

Una sfida propedeutica che dobbiamo cogliere personalmente ragionando insieme per andare oltre la siepe. Non si tratta di proselitismo ma della responsabilità a diffondere la conoscenza approfondita (che arrivi alle fonti e non sia diretta da mode e poteri o limitata a superficiali messaggi di massa) che fa la differenza e di ricordare che è fondamentale agire attivamente, senza accettare passivamente le situazioni contingenti. Anche perchè altre vie sono sempre possibili, tutto può la potenza dell'idea.
Stimolante riflessione che dobbiamo sviluppare ogni giorno imparando a condividere davvero per un obiettivo più grande: il bene comune.

3 - The last but not least,  perchè non
riusciamo a proporre un'idea e modelli validi che siano condivisi e compresi a livello universale, perchè semplicemente sono buoni, in senso greco (ovviamente con la volontà di migliorarli ed affinarli tendendo all'Armonia)? 

La domanda di Francesco Bernabei è semplice, diretta e si tocca con mano. 
Perchè non sappiamo offrire davvero un modello valido da accogliere palesemente? 
Vediamo  tutti che le cose non stanno andando per il verso giusto, diamo critica costruttiva all'esistente, molti hanno creato interessanti progetti concreti che si stanno diffondendo, ma manca quel passo in avanti nel proporre un modello che sia riconosciuto come valido per tutti, e che includa le tante buone prassi e progetti già in atto, da seguire. 
Come facciamo a disegnare connessioni sinergiche che diventino un modus vivendi che sentiamo proprio e naturale come il respiro?
Manca la risposta? 
Sì,  ma non è fattore negativo, anzi, è uno stimolo a prendere coscienza che dobbiamo lavorarci insieme, in sinergia, perchè farsi la giusta domanda, anche se scomoda, è il primo vero passo per progettare il nostro oggi, e il nostro domani, in chiave eunomica.