martedì 25 dicembre 2018

Buona Eunomia!


    Auguri!




venerdì 30 novembre 2018

A piccoli passi in grandi orizzonti


Da un po' di tempo non avete notizie dirette di Eunomica, in realtà, l'Eunomia nel segno della resilienza continua a muoversi e a crescere, a volte in modo più diretto, altri in forma carsica, ovvero supportando e sostenendo progetti che sono nel segno dell'Eunomia.

Tante luci, idee, progetti, azioni, piccole o grandi, sviluppi abbiamo incontrato e incontriamo tutti i giorni, dando il nostro apporto con la piena fiducia che l'Eunomia è una visione che vediamo diventare sempre più concreta.

A presto!

sabato 23 dicembre 2017

Auguri d'Eunomia!


"Né voglio o che tu ti facci a credere che, percioché ciascuna di queste cose è un picciolo errore, tutte insieme siano un picciolo errore, anzi se n'è fatto e composto di molti piccioli errori un grande, come io dissi da principio; e quanto minori sono, tanto più e di mestiero che altri v'affisi l'occhio, percioché essi non si scorgono agevolmente, ma sottentrano nell'usanza che altri non se ne avede". Galateo ovvero de'costumi, Giovanni de la Casa




Immagini vettoriali Freepick

giovedì 12 ottobre 2017

Eunomica e Francesco Bernabei ad Eco Logiche, Borgosesia 30 Settembre 2017


Cari Eunomici, per chi si fosse perso l'interessante intervento di Francesco Bernabei ecco un interessante estratto.
Buon ragionamento a tutti voi!

Grazie all'Ing. Manuel Grossini per riprese e montaggio


Se volete ascoltare gli altri interventi

Don Sergio Chiesa
Adriano Sella 


mercoledì 4 ottobre 2017

Saltiamo fuori dal cerchio




Sabato 30 Settembre Eunomica è stata invitata ad EcoLogiche, giornata dedicata ad Etica, Ambiente, Uomo ed Economia, organizzata da Abitare Insieme Varallo, per progettare un futuro sostenibile e a benessere diffuso.

La mattina è stata dedicata alla consapevolezza ed alla conoscenza sul cibo e l'alimentazione con Don Sergio Chiesa. 
Il pomeriggio, con Adriano Sella e Don Giorgio Borroni, si è ripartiti facendo il punto sulle buone prassi e con la chiamata all'azione, assumendosi la  propria responsabilità individuale per un cambiamento positivo . 

La conclusione ad Eunomica, che ha invitato i presenti alla progettazione condivisa. Francesco Bernabei, nel suo intervento aperto alla discussione, ha messo in luce tre fattori chiave da analizzare in dettaglio per progettare insieme, dal basso, facendo germogliare, e crescere, la buona energia. Così si potrà fare un nuovo passo verso un cambiamento evolutivo accolto senza timori, perchè non è radicale nè traumatizzante ma semplicemente fondamentale per il benessere sociale diffuso e capace di valorizzare ogni singola risorsa senza distruggerla, dapauperarla o sfruttarla indiscriminatamente.  

Quali sono i tre fattori? 
Eccovi accontentati:

1 - Come vediamo noi il nostro futuro? In Negativo o in Positivo?

Sembra una domanda da nulla ed invece è proprio il punto di partenza che fa scattare la molla giusta per modificare davvero la rotta. 
Si tratta, questo è il buon seme, della nostra responsabilità individuale che si ripercuote, volenti o nolenti, sulla collettività. Spesso sottovalutiamo la nostra personale responsabilità in ogni atto quotidiano, dimentichi che non riguarda mai esclusivamente noi stessi ma la comunità intera.  
Le nostre energie, i nostri pensieri, sono l'elemento che accende o spegne i processi, inevitabilmente la nostra lettura della vita ha delle conseguenze su ciò che accade. 
Come leggiamo quello che ci sta intorno o ci succede? 


Decidiamo di mettere in luce i fattori positivi e lavorare su quelli, oppure vediamo solo la negatività, focalizzandoci sulla passiva lamentazione senza vedere vie d'uscita?  

I partecipanti, che ringraziamo per aver dialogato vivacemente con Eunomica, da una prima risposta non certo rosea sono passati quasi subito a ragionare, invece, su quanti miglioramenti, in realtà, ci siano stati e sono già in atto; basta semplicemente scambiarsi i pensieri ad alta voce per vedere la luce e non il buio.

2 - Come comunicare in modo semplice i valori etici e sostenibili al di fuori del cerchio dei soliti "noti"?
Ossia, abbiamo testato (tutti noi che ci muoviamo in questi orizzonti) che ci si ritrova a veicolare informazioni, concetti, idee progettuali e progetti,sempre ad un pubblico già sensibile alla necessità imprescindibile di destrutturare e cambiare modelli di sviluppo, economici, sociali, umani e culturali obsoleti
Le persone che sentono l'urgenza, il desiderio ed il bisogno e che ritengono sia propria responsabilità fare qualcosa, quotidianamente, nel proprio piccolo, di concreto per cambiare le dinamiche attuali e che desiderano attivarsi in condivisione per crescere insieme, sono coloro che partecipano e che comprendono il valore del "mutare con impegno" senza spaventarsi dell'evoluzione armonica ed equilibrata che valorizza, sostiene e difende tutte le risorse nel pieno rispetto dell'uno e del tutto e che vede tutti attori protagonisti.

Come facciamo ad estendere l'invito ad assumersi la propria responsabilità nel progettare insieme un domani etico, diventando parte attiva e consapevole del processo a vantaggio del bene comune?

Una sfida propedeutica che dobbiamo cogliere personalmente ragionando insieme per andare oltre la siepe. Non si tratta di proselitismo ma della responsabilità a diffondere la conoscenza approfondita (che arrivi alle fonti e non sia diretta da mode e poteri o limitata a superficiali messaggi di massa) che fa la differenza e di ricordare che è fondamentale agire attivamente, senza accettare passivamente le situazioni contingenti. Anche perchè altre vie sono sempre possibili, tutto può la potenza dell'idea.
Stimolante riflessione che dobbiamo sviluppare ogni giorno imparando a condividere davvero per un obiettivo più grande: il bene comune.

3 - The last but not least,  perchè non
riusciamo a proporre un'idea e modelli validi che siano condivisi e compresi a livello universale, perchè semplicemente sono buoni, in senso greco (ovviamente con la volontà di migliorarli ed affinarli tendendo all'Armonia)? 

La domanda di Francesco Bernabei è semplice, diretta e si tocca con mano. 
Perchè non sappiamo offrire davvero un modello valido da accogliere palesemente? 
Vediamo  tutti che le cose non stanno andando per il verso giusto, diamo critica costruttiva all'esistente, molti hanno creato interessanti progetti concreti che si stanno diffondendo, ma manca quel passo in avanti nel proporre un modello che sia riconosciuto come valido per tutti, e che includa le tante buone prassi e progetti già in atto, da seguire. 
Come facciamo a disegnare connessioni sinergiche che diventino un modus vivendi che sentiamo proprio e naturale come il respiro?
Manca la risposta? 
Sì,  ma non è fattore negativo, anzi, è uno stimolo a prendere coscienza che dobbiamo lavorarci insieme, in sinergia, perchè farsi la giusta domanda, anche se scomoda, è il primo vero passo per progettare il nostro oggi, e il nostro domani, in chiave eunomica.   




mercoledì 20 settembre 2017

Eunomica ed Eco Logiche 30 Settembre 2017 a Borgosesia




Sabato 30 Settembre 2017 al dialogo aperto EcoLogiche - Etica, Ambiente, Uomo, Economia Francesco Bernabei parlerà di etica assoluta e diritto naturale, non mancate!


ECO LOGICHE
Etica
Ambiente
Uomo
Economia

Sabato 30 Settembre 2017
Centro Sociale Parrocchiale
Via A. Giordano, 30 - Borgosesia (Vc)
Conferenze Ingresso gratuito

Programma
I Sessione Ore 10.30 – 12.30
Don Sergio Chiesa
CiboèSalute
Salute dell’Uomo, Salute dell’Ambiente
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
II Sessione Ore 15.00 – 18.30

Adriano Sella
Missionario Laico
Stili di vita per un futuro con futuro
Francesco Bernabei
Eunomica Apc
Economia del dono e della condivisione. Salute ed Economia Sociale
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
Spazio aperto al dialogo e alla condivisione


ECO LOGICHE


Etica
Ambiente
Uomo
Economia


Al Centro Sociale di Borgosesia (Vc), Sabato 30 Settembre 2017, s’incontreranno Don Sergio Chiesa, Francesco Bernabei, Don Giorgio Borroni e Adriano Sella per dialogare su Eco Logiche: etica, ambiente, uomo ed economia.

Eco Logiche è una giornata di dialogo e di scambio di esperienze concrete, organizzata dall’Associazione Abitare Insieme Odv, su nuovi modelli etici di economia per il benessere sociale, una tematica di fondamentale importanza per un cambio di paradigma capace di rimettere al centro il rapporto sostenibile ed equilibrato fra Uomo ed Ambiente, nel pieno rispetto di ogni singola risorsa.

Una tavola rotonda, una chiacchierata dedicata alla responsabilità sociale individuale nel ricercare modelli etici di economia e di sviluppo che possano essere messi in circolo condividendo il processo con una comunità attenta agli esseri umani e al territorio. Moderatore della giornata sarà Don Giorgio Borroni, direttore di Caritas Novara.

La mattinata sarà dedicata all’importanza del cibo e dell’alimentazione come atto socio economico e culturale capace di migliorare il benessere umano ed ambientale, con l’esperienza di Don Sergio Chiesa che parlerà di metodo Kousmine. Nel pomeriggio si entrerà nel pieno del dialogo sull’economia sociale, in un confronto laico e spirituale: Francesco Bernabei, presidente di Eunomica e sviluppatore sociale,  affronterà l’eunomia e l’economia del dono e della condivisione; Adriano Sella, missionario laico, affronterà la tematica dell’economia sostenibile a partire dalle linee guida raccolte nell’Enciciclica Laudato Sì di Papa Francesco.

Quanto è importante ridare valore alle risorse in ottica di condivisione e di rispetto per Uomo e Ambiente? Esistono modelli possibili che siano attuabili ad oggi? Quali esempi pratici di cambiamento sono già realtà positiva? Quali direzioni possiamo prendere insieme per un futuro più equo e sostenibile? Abbiamo mai pensato che ogni atto del quotidiano è frutto della nostra responsabilità sociale che ricade su noi e sugli altri?

Tante sono le domande e le tematiche che si affronteranno con un taglio partecipativo che possa poi lanciare idee e creare reti di cooperazione sul territorio per condividere insieme nuovi percorsi.

Abitare Insieme Odv in collaborazione con Eunomica Apc, Centro Territoriale per il Volontariato Biella e Vercelli, Parrocchia Ss. Pietro e Paolo di Borgosesia, Centro prima accoglienza Giovanna Antida, Cibo è Salute. Con il patrocinio gratuito del Comune di Borgosesia


Pranzo Menù Kousminiano al Centro Sociale Parrocchiale
A cura della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Borgosesia
Prenotazione obbligatoria entro 25 Settembre 2017
Prenotazioni:
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo
WhatsApp-Sms 3292152775 3473979002 3488421290


Euro 15.00
Incasso devoluto a
Casa di prima accoglienza “Giovanna Antida” per donne in difficoltà di Borgosesia (Vc)
Gestita dalle Suore della Carità di Suor Giovanna Antida Thouret

Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/

venerdì 7 luglio 2017

Agricoltura Residuale, II Corso di Potatura Non Invasiva




                                                       https://goo.gl/photos/b3UkhqnCPy9dyaQr5

Sabato 17 Giugno 2017 si è tenuto il II Corso di Potatura Non Invasiva organizzato da Abitare Insieme Odv in collaborazione con Eunomica.

Un percorso che è iniziato l'anno scorso con la prima raccolta di frutta e che è proseguito nell'estate con la potatura.
Tutto è partito dal ragionamento su un concetto molto semplice: quanta frutta rimane sugli alberi senza essere messa in circolo?
Tanta. 
Se non la si sprecasse ma la si recuperasse inserendola in un circuito di reciproco scambio quante risorse di qualità avremmo a disposizione?
Molte.

La sostenibilità inizia proprio guardandosi attorno per capire dove sono gli sprechi, quali le potenzialità da sviluppare nel rispetto di uomo e ambiente e per riprendere il filo con la propria storia socio economico culturale che offre sempre buoni spunti per capire da dove ripartire per cambiare processi obsoleti.

Se ci prendessimo cura dell'ambiente instaurando un rapporto di rispettoso equilibrio, per recuperare il potenziale inespresso che abbiamo intorno a noi senza più nemmeno accorgercene, senza stravolgere ma ascoltando il territorio non sarebbe un passo importante per cambiare prospettiva?

Da questi concetti basilari si è partiti per avviare un corso/work shop dedicato ad una tecnica di potatura semplice, che si basa sull'osservazione della pianta e su azioni poco invasive che non stressano gli alberi e permette di vivere l'ambiente circostante con tranquillità. Queste giornate (2) sono state il punto di avvio di un percorso di reciprocità e di scambio per imbastire una linea progettuale che sia sentita e vissuta dal territorio e dalle persone, perchè il cambiamento arriva dalla condivisione e dalla reciproca comprensione.

L'idea alla base è perciò molto lineare: far conoscere l'agricoltura residuale e coinvolgere le persone in un progetto di ampio respiro che vede tutti protagonisti nel costruire la comunità, partendo dalle conoscenze e dal dna territoriale. 
Condividendo un percorso si può costruire una rete di scambio dove tutti sono coinvolti ne l ruolo di protagonisti per il disegno di un sistema sociale condiviso che include e potenzia ciò che normalmente non lo è e che si basa sui bisogni e i desideri della comunità stessa per il proprio benessere in chiave sostenibile.

Un cammino appena avviato con il piacere di incontrarsi e di immaginare i futuri passi da condividere, ci vedremo presto...